La prima lezione di pole dance di solito non è come te la immagini. Molte persone arrivano pensando che non saranno bravissime, ma che riusciranno comunque a fare qualcosa. Poi arriva la realtà. Non riesci a sostenerti, scivoli dal palo, le mani fanno male e il corpo non risponde come vorresti. È facile pensare che forse non fa per te. In realtà non riguarda te, ma il fatto che stai provando qualcosa di completamente nuovo.
Nessuno inizia essendo bravo, nemmeno chi oggi si muove con sicurezza sul palo. Anche loro hanno attraversato la stessa fase. Hanno fatto fatica, sono scivolati, si sono sentiti impacciati e frustrati. L’unica differenza è che non hanno smesso.
L’inizio è anche fisicamente impegnativo. La pelle non è abituata al palo, possono comparire lividi in punti strani e alcune prese sono davvero scomode. È facile pensare di stare sbagliando qualcosa, quando invece il corpo si sta adattando.

Quasi tutti provano anche quella sensazione di essere i peggiori nella stanza. Gli altri sembrano più forti, più sicuri, più capaci. Quello che non vedi è da quanto tempo si allenano, quanto hanno praticato o quante volte sono stati esattamente nella tua situazione.
Poi succede qualcosa di piccolo. Un movimento finalmente riesce, oppure riesci a sostenerti per qualche secondo. Da fuori può sembrare poco, ma dentro cambia tutto. È il primo momento in cui capisci che forse ce la puoi fare.
La pole dance non riguarda l’essere bravi subito. Riguarda il tornare e darsi tempo. L’inizio è difficile e a volte frustrante, ma poco a poco tutto inizia ad avere senso. A un certo punto ti accorgi che ciò che sembrava impossibile all’inizio, ora è qualcosa che sai fare.
Se la prima lezione è stata difficile, non significa che non fa per te. Probabilmente significa solo che sei esattamente dove dovresti essere.
